Oro Liquido o Semplice Illusione? Vi racconto la mia caccia al vero Olio d’Argan

Oro Liquido o Semplice Illusione? Vi racconto la mia caccia al vero Olio d’Argan

Se viaggiate nel sud del Marocco, vi capiterà di strofinarvi gli occhi increduli: appollaiate sui rami degli alberi di Argania Spinosa, vedrete decine di capre che mangiano beatamente i frutti preziosi.

Non è un miraggio e non è una leggenda: sono loro le prime testimoni del valore di questa pianta, capace di sopravvivere al deserto e di produrre quello che noi chiamiamo l’Oro del Deserto.

Oggi, fortunatamente, non serve arrampicarsi sugli alberi o viaggiare fino a Essaouira o Agadir per trovarlo ma basta un click. Il problema, però, è che dietro quel click spesso si nasconde un’illusione.

Nel mio lavoro di ricerca, mi sono sentita spesso come una detective. Ho visto boccette bellissime nascondere oli che di “Argan” avevano solo il nome in etichetta.

Ma perché questo olio è così speciale? Perché non è solo un idratante: è un concentrato di vita. Estratto dai noccioli di frutti che crescono in condizioni estreme, l’Argan racchiude una forza riparatrice che poche altre sostanze in natura possiedono. È un abbraccio di vitamina E e acidi grassi che la pelle riconosce come “suo”.

Tuttavia, la magia avviene solo se l’olio è puro. Per questo, ho deciso di indossare i panni dell’investigatrice e creare per voi una piccola guida per non farvi mai più ingannare.

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Ecco i dettagli della mia indagine:

 

1. Il verdetto dell’etichetta (L’indizio cruciale) Prima ancora di aprire la boccetta, leggete l’Inci. Un Olio d’Argan puro non accetta compromessi né compagnia: l’unico ingrediente presente deve essere Argania Spinosa Kernel Oil. Se leggete profumi, conservanti o altri oli vegetali (spesso usati per “allungare” il prodotto e abbassarne i costi), allora non è oro puro. La purezza è una questione di esclusività.

2. La sfumatura della verità Mettete due gocce a confronto. Se l’olio è quasi trasparente, è stato raffinato troppo: è “morto” a livello di proprietà. Se è scuro come il miele di castagno, probabilmente è quello alimentare, tostato. Il vero Argan cosmetico ha il colore del sole al tramonto: un oro caldo e vibrante.

3. Una carezza, non un peso L’Argan non deve avere la consistenza densa e “faticosa” dell’olio di ricino. Quando lo prelevate con la pipette, deve scivolare via fluido, setoso e leggero. Se è appiccicoso, probabilmente è tagliato con oli di scarsa qualità.

4. Il naso non sbaglia (quasi) mai Qui la faccenda si fa interessante. Se l’olio profuma di vaniglia o fiori, è marketing: hanno aggiunto fragranze per coprire qualcosa. Se puzza di noccioline tostate in modo forte, è per la cucina. Il vero Argan ha un sentore selvaggio, un leggerissimo aroma di nocciola cruda che però svanisce dopo pochi secondi dal contatto con la pelle.

5. La prova “Patatina Fritta” Questo è il mio test preferito. L’Argan originale ha un’altissima affinità con la pelle: è “secco” nel senso migliore del termine. Massaggiatelo: se dopo due minuti siete ancora unte e lucide come una patatina fritta, non è lui. La pelle sana deve letteralmente “bersi” l’olio, restando morbida ma asciutta al tatto.

Basta dubbi: scegli l'originale!✔

Non lasciate che la vostra beauty routine sia basata su un’illusione. La differenza tra un olio mediocre e l’Oro del Deserto si vede (e si sente) già dopo le prime applicazioni.

Volete saltare la fase delle indagini e andare sul sicuro? Ho selezionato per voi l’essenza pura, quella che io stessa uso ogni giorno.

Vi proponiamo un Olio d’Argan di primissima qualità biologico e naturale, privo di materie prime di origine animale e soprattutto TESTATO SU ANIMALI.  

L’intero sistema di produzione risponde a rigidi criteri di sostenibilità, tracciabilità e trasparenza.

redamask@gmail.com

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